Palazzi aquilani: Palazzo Pica-Alfieri

Un altro pezzo di storia torna a nuova vita nel cuore dell’Aquila: si tratta di Palazzo Pica-Alfieri, riaperto al pubblico il 29 settembre con una mostra antologica dell’artista aquilano Vincenzo Bonanni.

Palazzo Pica-Alfieri, splendido esempio di barocco aquilano, sorge su un preesistente complesso rinascimentale, Case Nuove.

Residenza della potente famiglia dei Lalle Camponeschi, le Case Nuove vennero, nel 1489, occupate dai Signori della Camera della Città con il pretesto di un credito mai saldato.
Nel 1493, la regina Giovanna I d’Aragona ed Alfonso duca di Calabria vi soggiornarono in occasione della loro visita all’Aquila.
Seguì una lunga e tormentata storia di cambi di proprietà (Franchi, Carafa, Colonna,…) e, nel 1685, l’edificio, allora di proprietà di Maffeo Barberini, futuro papa Urbano VIII, cedette il palazzo al conte Ludovico Alfieri per 1.700 ducati.

Pesantemente danneggiato dal disastroso terremoto del 1703, gli Alfieri provvedettero alle riparazioni necessarie, su progetto dell’architetto Francesco Fontana.

Alla fine del secolo, nel 1785, Eusebia Alfieri, pronipote del Ludovico primo proprietario del palazzo, sposa Giannantonio Pica al quale porterà il nome e le proprietà della famiglia.

La facciata principale, opera di Pietropaolo Porani del 1726, è tripartita e caratterizzata da una balconata sorretta da quattro colonnine. La pianta è quadrangolare con tre lati liberi mentre sul quarto una controparete lo separa da palazzo Quinzi.
All’interno è presente un ampio cortile; nei saloni sono ben conservati gli arredi settecenteschi oltre che una pinacoteca di oltre 50 dipinti.

Di seguito alcune foto dello splendido palazzo e la sua posizione su Google Maps.

NOTA: attendere il caricamento delle immagini

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